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	<title>SOCIAL MEDIA Archivi - Deltaindex</title>
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	<description>Business a misura di talenti</description>
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	<title>SOCIAL MEDIA Archivi - Deltaindex</title>
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		<title>Social dedicati alla vita aziendale: non un optional, ma un must have!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[didxadmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Jun 2025 14:02:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SOCIAL MEDIA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Social dedicati alla vita aziendale: non un optional, ma un must have! Leggi l'articolo compl</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.deltaindex.it/journal/https-info-deltaindex-it-blog-social-vita-aziendale-non-optional-ma-must-have/">Social dedicati alla vita aziendale: non un optional, ma un must have!</a> proviene da <a href="https://www.deltaindex.it">Deltaindex</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p id="ember564"><strong>I social per la reputazione aziendale</strong></p>



<p id="ember565"><em>&lt;&lt;Se non sei sul web, non esisti&gt;&gt;</em> così si esprimeva Bill Gates, già negli anni 90,&nbsp; riguardo la necessità per le aziende di mettersi in mostra online. Circa vent’anni dopo niente è cambiato, se non il fatto che ormai non si parla più di web in generale, ma di social media.</p>



<p id="ember566">Ad oggi, i social media sono lo strumento per eccellenza per le imprese che vogliono costruirsi una solida reputazione aziendale e aumentare la propria attrattività.</p>



<p id="ember567">Se per settori come il turismo, l’informatica o l’ICT, è semplice essere attrattivi per i millennial, questo vale anche per le aziende che non si occupano di prodotti o servizi di per sé in linea con i trend giovanili.</p>



<p id="ember568"><strong>A favore dei giovani</strong></p>



<p id="ember569">Nella nuova ottica giovanile, però, un bell&#8217;ambiente in cui lavorare supera un bel prodotto da realizzare. Non è mai capitato di sentire un giovane dire di scegliere un’azienda che produce viti e non bulloni perché ha sempre amato le viti e odiato i bulloni.</p>



<p id="ember570">Proprio per questo, una pagina social dedicata al racconto della vita aziendale permette di mostrare l’azienda nella sua totalità. Condividere foto, video e storie che raccontano la quotidianità aziendale, riesce a dare un’idea del clima aziendale e dei valori che lo contraddistinguono.</p>



<p id="ember571">Tutte le aziende che hanno perseguito questa strada hanno dato vita a canali dedicati alla narrazione della vita in azienda e delle storie dei propri dipendenti.</p>



<p id="ember572"><strong>Non solo per attrarre, ma anche per motivare</strong></p>



<p id="ember573">Il racconto social non ha riscontri solo dall’esterno, anzi. Raccontare la storia dei propri dipendenti è un modo per valorizzarli e metterli in primo piano sui social media permette di dare loro visibilità e riconoscimento, rafforzando il senso di appartenenza e aumentando la loro motivazione.</p>



<p id="ember574">Lo dicono anche le principali ricerche nazionali e internazionali.</p>



<p id="ember575">Secondo un’indagine di <a href="https://it.linkedin.com/business/talent/blog/talent-acquisition/what-is-candidate-experience">Linkedin</a>:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Il <strong>70%</strong> dei candidati utilizza i <strong>social media</strong> per <strong>ricercare informazioni su un&#8217;azienda</strong> prima di candidarsi</li>



<li>Un <strong>employer branding</strong> efficace può<strong> ridurre il costo</strong> di assunzione del <strong>50%</strong></li>



<li>Le aziende con una <strong>forte presenza social</strong> hanno un <strong>tasso di turnover</strong> dei dipendenti <strong>del 25% inferiore </strong>rispetto a quelle che non ne hanno</li>
</ul>



<p id="ember578"><strong>Fai parlare i giovani</strong></p>



<p id="ember579">Non sembrano esserci motivi per non dedicare tempo alla gestione di un canale social, se non per il fatto che è difficile sapere come si fa. Non solo tecnicamente, perché qualsiasi agenzia di comunicazione digital può darti una mano per aprire un canale social come Instagram. E infatti molte aziende ci provano. Il vero problema è poi gestirlo, postare con costanza, ma soprattutto utilizzare il linguaggio giusto per i giovani.</p>



<p id="ember580">Ecco il mio consiglio: i dati dicono che 8 giovani su 10 oggi utilizzano regolarmente i social e secondo una ricerca condotta da <a href="https://datareportal.com/reports/digital-2023-italy">DataReportal</a> nel 2023, in Italia:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>L&#8217;88%</strong> dei giovani tra i 18 e i 30 anni utilizza i social media regolarmente</li>



<li><strong>Il 63%</strong> di questa fascia d&#8217;età utilizza Instagram regolarmente</li>



<li><strong>Il 35%</strong> dei giovani tra i 18 e i 30 anni utilizza Instagram assiduamente (almeno una volta al giorno)</li>
</ul>



<p id="ember582">Questo vuol dire che nella tua azienda ogni 10 dipendenti 8 utilizza regolarmente i social e 3 lo utilizza in modo assiduo.</p>



<p id="ember583">Quindi perché cercare altrove? Chi meglio dei giovani può aiutarti a parlare ad altri giovani?</p>



<p id="ember584"><strong>Un consiglio pratico</strong></p>



<p id="ember585">Se sei convinto, c’è un ultimo consiglio, interessato. Coinvolgi i giovani in un gruppo di lavoro e iscrivili a un corso finanziato come <a href="https://www.serviziconfindustria.it/it/formazione/formazione-manageriale/manager-lab-social-media-la-chiave-per-attrarre-i-giovani-talenti">questo</a>, o chiedi alla tua agenzia di affiancarli. Noterai da subito una grande differenza nella percezione che i giovani avranno della tua azienda e, parallelamente, otterrai un’attività di coinvolgimento migliorando la comunicazione interna e il clima aziendale.</p>



<p></p>
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