Attrarre la Gen Z, non basta dirlo. È lo spazio a rivelare l’organizzazione

C’è un equivoco diffuso nel modo in cui le aziende raccontano le nuove sedi: si insiste sull’architettura, sulla sostenibilità, sulla spettacolarità degli ambienti. Alla Generazione Z, però, non interessa tanto che un luogo di lavoro sia «bello», quanto che sia vivibile, attraversabile, usabile. È da questo punto di vista che l’Osservatorio Delta Index ha voluto guardare il nuovo Zucchetti Village di Lodi, più per valutarlo in chiave under 27 che per celebrarlo. L’inaugurazione del campus – alla quale ha partecipato anche Delta Index – ha offerto uno spunto utile per ragionare su un tema centrale nel rapporto tra imprese e Gen Z: lo spazio come messaggio organizzativo. Perché per i giovani il luogo di lavoro non è neutro, ma racconta in modo implicito come un’azienda concepisce il tempo, le relazioni, la gerarchia.

Il Green Hub, spazio per il confronto
Il Green Hub, spazio per il confronto
Una delle sale dedicate al gioco
Una delle sale dedicate al gioco

I numeri di Zucchetti – oltre 9.000 dipendenti nel Gruppo (1.500 nel Village di Lodi) e più di 2.600 persone impegnate in ricerca e sviluppo – raccontano una realtà strutturata, chiamata a confrontarsi con un mercato del lavoro sempre più competitivo sul fronte dei giovani talenti. «Gli spazi non sono un elemento decorativo, ma parte del nostro modo di lavorare», spiegano Alessandro e Cristina Zucchetti, sottolineando come il progetto del Village nasca dall’idea di mettere le persone nelle condizioni di lavorare meglio, non semplicemente di lavorare di più.

La library all’interno dell’azienda
La library all’interno dell’azienda

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Condividi sui social

Facebook
X
LinkedIn

ARTICOLI SIMILI

1.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

LEGGI ANCHE

Newsletter

Iscriviti alla nostra newsletter