Gruppi di studenti portati alle fiere del lavoro. Girano tra gli stand senza troppo interesse, con un gadget in tasca come unico bottino. Dall’altra parte, imprese che tornano a casa senza aver trovato chi cercavano. Giuliano Noci questa scena l’ha osservata di persona, e la chiama così: «Un dialogo tra sordi». Parte da qui l’ultima puntata dell’intervista che il Prorettore del Politecnico di Milano, alla guida dell’Hub della Conoscenza, ha rilasciato all’Osservatorio Delta Index. Un percorso in nove video nato dalla ricerca «Next Gen Power», che ha raccolto le voci di oltre 6.000 studenti delle superiori lombarde su lavoro, scuola, intelligenza artificiale e futuro.
Nell’ultimo video il professore mette a confronto due sguardi. L’Hub della Conoscenza parte dai giovani, Delta Index si rivolge alle imprese. Il traguardo è lo stesso: avvicinare due mondi che oggi faticano a capirsi. Il punto di partenza è una constatazione. «Le imprese non scelgono più i talenti, sono i talenti che scelgono le imprese». Noci non la presenta come un giudizio: «Non sto commentando se sia giusto o sbagliato, sto osservando che questo è quello che avviene».
Per un imprenditore o un responsabile delle risorse umane il messaggio è netto. Non basta allestire uno stand in fiera e aspettare i curriculum. Bisogna capire chi si ha davanti. La sfida, per Noci, è costruire «un piano di convergenza nella comprensione della diversità». È lì che si gioca l’attrattività di un’azienda verso la Generazione Z.