Entrare in un’azienda è una scelta. Restarci, spesso, dipende da ciò che si riesce a vedere davanti a sé. Da qui parte la nuova pillola video di Federica Romagna, Top Voice LinkedIn, la prima della serie realizzata con l’Osservatorio Delta Index dedicata al tema del trattenere i giovani.
Un’attesa senza direzione
Un giovane che non conosce le possibilità di crescita, le competenze che potrà sviluppare e le tappe che può raggiungere rischia di percepire il proprio percorso come un’attesa senza direzione. Ed è proprio in quell’attesa che si indebolisce il legame con l’azienda.
Una direzione, non una promessa
Il messaggio della pillola è chiaro: una prospettiva di crescita non deve essere necessariamente una promessa di carriera. Deve essere una direzione riconoscibile, qualcosa che il giovane possa vedere e su cui possa orientare il proprio impegno. Non servono traguardi garantiti, serve un percorso leggibile.
La domanda alle imprese
Da qui la domanda che ogni organizzazione dovrebbe porsi: nella nostra azienda un giovane sa dove può arrivare? Ha davanti a sé un percorso di crescita visibile?
L’attrattività verso la Gen Z non si presume: si osserva, si misura, si può migliorare. Delta Navigator permette di fare una prima autovalutazione dell’attrattività della propria impresa e di individuare le aree su cui concentrare l’attenzione. Per saperne di più: www.deltaindex.it