CAPITALE UMANO. L’ultima ricerca Engim fotografa un cambio culturale già in atto. Il prof Marini: «Non è che il lavoro non conti più, per la Gen Z conta nella misura in cui riesce a stare in equilibrio con il resto della vita»
OCCUPAZIONE. La direttiva Ue sulla trasparenza salariale introduce nuovi obblighi per le imprese e nuovi diritti per lavoratori e candidati. Per i giovani, chiamati a scegliere dove lavorare, la conoscenza dei criteri retributivi diventa un indicatore chiave di equità, affidabilità e qualità dell’organizzazione.
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REPORT DELL'OSSERVATORIO
Report Delta Index aziende: il primo osservatorio italiano certificato sull’attrattività verso la Gen Z cambia la prospettiva delle imprese, svelando criticità e margini di crescita
SCELTI DA NOI
Due giovani su tre interrompono il processo di selezione e scompaiono senza dare spiegazioni. Marina Verderajme (presidente Gidp): «Non è arroganza, è consapevolezza: capiscono subito se quel posto non fa per loro»
L’Osservatorio Delta Index «fotografa» aziende che selezionano male e la loro attrattività sfuma. La coach Romagna (Top voice LinkedIn): «Non scegliete curriculum ma persone, perché è lì che si gioca la sfida»
È fondamentale scoprire, coltivare e sostenere il talento giovanile in azienda. L'importanza data alle soft skill ed alla formazione è centrale.
Fenomeno dei cervelli in fuga in Italia: Come trattenere 130mila talenti a cominciare dal non considerarli un costo
CAPITALE UMANO. All’inaugurazione della Next Gen Factory di Bergamo presenti diverse aziende, tra le quali Percassi, Brembo e Zucchetti: «Questi percorsi aiutano la Gen Z a scegliere con maggior consapevolezza»
#IMPRESEPOSITIVE. Percorso di carriera trasparente (fasi e retribuzioni), Academy interna e mentoring continuo La testimonianza di Arianna, 26 anni: «Ho capito subito che la mia carriera non sarebbe stata lasciata al caso»
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DAL NOSTRO ARCHIVIO
La Gen Z non trova spazio non per mancanza di volontà, ma per un mercato del lavoro che rallenta e per aziende ancora prive di processi capaci di accoglierla: scarsa attrattività, selezioni deboli, poca formazione e onboarding quasi assenti. L’AI non causa la crisi, ma ne amplifica le fragilità. Il vero nodo è progettare l’ingresso, non giudicare i giovani.