Le aziende non sono solo il contesto in cui i ragazzi lavoreranno un giorno, possono diventare il primo posto in cui imparano a immaginarsi adulti. Non si tratta di vendergli un’opportunità di lavoro, ma di mostrargli com’è fatto il mondo che li aspetta.
Le visite online sono pensate per essere accessibili a tutti gli studenti, ovunque si trovino. Quelle in presenza, invece, seguono una logica di prossimità: le aziende che aprono fisicamente i propri spazi lo fanno anche nell’ottica di costruire un rapporto con i giovani del territorio, quelli che domani potrebbero essere i loro colleghi, i loro tecnici, i loro progettisti. Un investimento nel futuro che parte dalla conoscenza reciproca.
I temi spaziano dall’automazione e dalla meccatronica alla sicurezza, dalla sostenibilità di prodotto all’intelligenza artificiale, fino alle soft skills e all’orientamento al lavoro. ABB è inoltre presente al Job Festival di Confindustria Bergamo, partecipa ai career day degli istituti tecnici e professionali del territorio e collabora attivamente con Its Lombardia Meccatronica Academy per l’attivazione di tirocini e la valutazione di profili per possibili inserimenti occupazionali.
Un impegno che si traduce anche in sfide concrete: ABB ha affiancato con tutor dedicati gli studenti del Marconi di Dalmine in una challenge di istituto, e partecipa con regolarità a iniziative come il Green Day promosso da M4E.
«Il dialogo tra scuola e mondo del lavoro è fondamentale. Accogliere gli studenti in ABB, nelle sedi di Bergamo e Dalmine, significa da un lato offrire loro un’occasione concreta per collegare ciò che studiano alle applicazioni reali, ma anche per scoprire professionalità e competenze spesso poco conosciute, dall’altro è per noi un modo concreto di restituire valore al territorio» racconta da ABB Irene Caprì, HR Business Partner, Distribution Solutions, Italia.
La distanza tra l’aula o un libro di testo e un processo produttivo reale è ancora enorme. «Crediamo che entrare in azienda, vedere gli impianti, fare domande e confrontarsi con chi lavora ogni giorno sul campo sia un’esperienza che lascia il segno. È anche così che si accende la curiosità verso le discipline tecniche e scientifiche» continua Caprì.
Non si tratta di presentare l’azienda, ma di aiutare i ragazzi a capirsi attraverso un settore, per ridurre quella distanza prima che diventi un problema. Perché un ragazzo che entra in un’impresa sapendo già cosa cerca, è un ragazzo che, se sceglie quel settore, lo sceglie davvero. È questa la scommessa più ambiziosa del progetto: non accelerare le scelte, ma migliorarle. E per farlo servono aziende disposte a mettersi in gioco, a raccontarsi senza filtri a ragazzi che ancora non sanno bene cosa cercano, ma che, se incontrano la persona giusta nel posto giusto, spesso lo capiscono prima del previsto.
Le iscrizioni ad aziende di 18 settori economici per gli studenti apriranno il 18 maggio: per consultare il calendario e registrarsi è possibile visitare www.skillherz.com o la pagina dedicata www.skillherz.com/ studenti/visite-aziendali-estive/ . Le visite sono rivolte agli studenti dalla terza alla quinta superiore. Le aziende interessate a mettere a disposizione la propria realtà produttiva – in presenza o da remoto – possono ancora contattare Skillherz all’indirizzo imprese@skillherz.com.